Qualche giorno fa, nella mia casella di posta elettronica, ho ricevuto una e-mail che mi invitava a visionare un certo sito non meglio specificato, con la promessa che la mia curiosità sarebbe stata ricompensata con una dolce sorpresa.
In genere non mi lascio abbindolare da simili messaggi pubblicitari, ma questa volta, non so dire perché, forse attratto dalle parole “dolce sopresa”, essendo chi scrive notoriamete un goloso (ahimé!), ho clikkato sul fatidico link e sono stato teletrasportato di colpo nel mondo del “marketing partecipativo”.
A dire il vero, non avevo idea di cosa potessero significare, prima d’ora, queste due parole insieme, ma l’ho scoperto molto presto e, come correttamente recitava il testo dell’e-mail in questione, la mia curiosità è stata veramente premiata.
Il Marketing partecipativo, in sostanza, per quelli che non lo hanno ancora scoperto, altro non è che il classico “passaparola”, e l’idea sviluppata su questo sito www.trnd.it si basa essenzialmente sulla possibilità data ad un consistente campione di utenti internet (una specie di “panel”) di ricevere al proprio domicilio un pacco contenente campioni gratuiti di cosmetici piuttosto che tavolette di cioccolata o ancora elettrodomestici da provare. Tutti prodotti di aziende, soprattutto marchi famosi, che si rivolgono a persone comuni come noi per acquisire impressioni, giudizi, suggerimenti o critiche su un noto articolo o in previsione di un nuovo lancio commerciale . In buona sostanza, se si viene scelti per partecipare ad un determinato progetto (in questo momento è attivo il progetto “Ritter Sport”, una goduria per i golosi come me!) si viene invitati a condividere il più possibile la propria esperienza di “tester” con amici e conoscenti e, infine, ad esporre in una relazione le proprie opinioni riguardo a quel determinato prodotto, riportando anche quelle delle persone che si è voluto coinvolgere. Semplice, efficace e a buon mercato per queste aziende.
In questi giorni, ho invitato diversi miei amici a partecipare, iscrivendosi, a questa iniziativa (forse non sarà nemmemo l’unica in circolazione, ma è quella che mi è stata fatta conoscere) che tra l’altro non richiede alcun obbligo o impegno economico, è assolutamente gratuita, così come gli articoli che si possono ricevere a casa e che, solo in casi eccezionali potrebbe essere necessario restituire al mittente.
Per spiegare meglio il concetto di marketing partecipativo, di seguito pubblico un video di YouTube molto efficace. Eccolo:
Provare non costa nulla e in questo caso può essere divertente!
Aggiungiamoci anche ZZUB: molto versatile e, prevede di accumulare punti Attività e Karma, per ricevere regali dal Catalogo.
Da: Marinella su 18 gennaio 2011
alle 15:02